BREVE STORIA DELLA SCUOLA

Dopo la prima guerra mondiale, ad Acerra nasce il 1° Circolo Didattico e resterà l'unica scuola operante sul territorio fino al 1964.

Durante la seconda guerra mondiale, la scuola diventa provvisoriamente un ospedale militare e ospita le truppe degli alleati. Per tutto il ventesimo secolo, il 1° Circolo Didattico di Acerra rappresenta un importante luogo di sviluppo sociale e culturale "vivendo" in prima linea sul territorio tutte le riforme scolastiche succedutesi.

A tutt’oggi, la sede ufficiale di Piazzale Renella è chiusa per motivi di sicurezza come da Ordinanza n. 09 del 14/10/2011, a seguito della quale i servizi offerti restano dislocati su ben 9 plessi all’interno del territorio di Acerra.

LA SCUOLA OGGI: VINCOLI, POTENZIALITÀ

II Circolo, situato immediatamente a ridosso del centro storico, accoglie una platea piuttosto diversificata sul piano socio-economico-culturale.

Ciò da un lato rende necessario una costante attenzione ai bisogni del territorio, dall’altro impone la necessità di elaborare percorsi didattici che focalizzino l’attenzione sui vissuti e le esperienze degli alunni, nel rispetto delle dinamiche sociali e dell’apprendimento, nonché delle diversità culturali.

Diffuso è il problema della disciplina e dell’osservanza delle regole, per alcuni casi particolari non proprio consoni alle più comuni regole della civile convivenza; per questi casi, il problema nasce dalla scarsa collaborazione di alcune famiglie che poco partecipano alla vita della scuola e alla crescita educativa e formativa dei propri figli.

PRIMO CIRCOLO DIDATTICO ACERRA (NA)

In merito agli spazi educativi della scuola, essi sono molto carenti e sfruttati al massimo delle potenzialità, in quanto le classi sono ospitate in 9 plessi, locati anche presso altri circoli didattici e scuole medie del territorio, strutture temporanee a causa dell’inagibilità della sede ufficiale. La condizione di ospiti determina, da ben cinque anni a questa parte, la mancanza di una efficiente unitarietà di lavoro dei docenti attraverso il costante confronto, difficoltà organizzative e di comunicazione, la necessità di una cultura della sicurezza sempre più capillarizzata in relazione alle diverse problematiche strutturali dei plessi ospitanti, la mancanza di veri e propri laboratori e palestre adeguatamente strutturati per supportare l’attività d’insegnamento e di ricerca nell’ottica della diversificazione dell’approccio conoscitivo, della valorizzazione dei diversi linguaggi e dell’acquisizione di competenze specifiche da parte dei discenti.

Nonostante le numerose criticità legate oltre che agli esiti degli studenti anche alle condizioni logistiche dell’istituto, la scuola continua a crescere grazie al buon clima di lavoro, alla disponibilità e professionalità di tutti gli operatori e alla positiva immagine che l’istituzione ha conquistato nel tempo sul territorio in cui opera.


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